Il riso e l’estate. Una coppia perfetta! Ecco come sceglierlo e proporlo…

La sua versatilità rende il riso un elemento basico di ogni cucina, che sia tipica, tradizionale o contemporanea. Ma è innegabile che l’estate lo rende perfetto per realizzare quei primi piatti che campeggiano in frigo anche per un giorno in più.

Ne abbiamo parlato con Cristina Brizzolari di Riso Buono, esperta ed appassionata.

Il riso è un alimento adatto sia all’estate che all’inverno, sogniamo un risotto caldo in una giornata fredda d’inverno e una bella insalata di riso in estate. Insomma, ci risolve sempre il problema con grande carattere!”.

Quale potrebbe essere una ricetta sana, fresca ed originale?

Considerata la stagione in corso andrei dritta dritta su un’insalata mediterranea con il Riso Buono Artemide, ricco di antociani. Una volta scaldato e fatto raffreddare lo accompagnerei a dei dolci pomodori Datterino, del mais, delle scaglie di Parmigiano, un gambo di sedano ridotto a dadini, del basilico fresco, del succo di lime e un giro di olio extravergine di oliva. Una soluzione buona, veloce e super colorata!”

Sembra facile, ma non lo è. Come si fa a scegliere il riso giusto?

Quando si sceglie una varietà di riso italiano bisogna controllare sempre l’etichetta, verificando che sia veramente di origine italiana, cioè prodotto e lavorato in Italia! Il marchio con i tre chicchi bianco, rosso e verde è un sinonimo di garanzia ulteriore perché un riso controllato dall’Ente Risi.

Non da ultima la dicitura di “Classico” sotto la Varietà (Carnaroli, Vialone Nano, Arborio…) ci aiuta ad essere sicuri che all’interno della confezione ci sia veramente quella varietà, non miscelata e non di risi similari, che si possono chiamare con lo stesso nome riportato sulla confezione”.

La sua vera carta vincente è la versatilità, seguita dalla conservabilità. Quali accortezze dobbiamo considerare in cottura?

A seconda dei gusti il riso può essere lasciato al dente o un po’ più morbido. La cucina nordica lo preferisce al dente, mentre al Sud si tende a mangiarlo leggermente più cotto. Il segreto è scegliere la varietà giusta per ogni piatto e la giusta lavorazione, questo fa sì che i piatti abbiano una riuscita perfetta! Per gli arancini consiglierei il Roma, se avete in mente un risotto sceglierei il Carnaroli invecchiato un anno e selezionato,  un  Gran Riserva, oppure il Vialone Nano. Ma, per i supplì (i miei preferiti) un Carnaroli novello va benissimo!”.

Ci sono abbinamenti da prediligere?

Il riso è buono con tanti ingredienti, dal dolce al salato. E’ davvero una tavolozza bianca che va solo disegnata. Usate fantasia e scegliete sempre prodotti di stagione, sarà sicuramente un successo!”

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