IdentiChef: Antonino Maresca per i corsi In Cibum

Il dessert va concepito come un gran finale e, per questo, deve lasciare il ricordo di un’emozione forte. Antonino Maresca

  Oggi conosciamo un po’ meglio Antonino Maresca, tra i migliori pastry chef italiani e Coordinatore didattico In Pasticceria.

La formazione di Antonino Maresca come pasticcere

Antonino Maresca, classe 1975, nasce nella meravigliosa Sorrento e, appena quattordicenne, inizia a lavorare in un laboratorio di pasticceria sorrentino che riforniva gli hotel della zona. Amore per i dolci nato in giovanissima età, quando attendeva desideroso il tradizionale dolce domenicale. Inizia a frequentare corsi di formazione e stage che gli consentono di conoscere nomi illustri del settore come Iginio Massari, Pierre Hermé e Heston Blumenthal. Dopo aver lavorato all’Hotel Le Sirenuse a Positano, sale sull’Oriente-Express, esperienza entusiasmante che gli consente di girare il mondo. Rientrato in Italia, affianca Andrea Berton al Ristorante Trussardi alla Scala. Tornato nella sua amata terra, insieme all’amico e chef Nino Di Costanzo, lavora presso il ristorante stellato Mosaico di Ischia, all’interno dell’Hotel Terme Manzi. Forte di un’esperienza ultraventennale, Antonino Maresca svolge attività di consulenza per ristoranti, pasticcerie ed aziende del settore agro-alimentare ed è autore di numerosi corsi di formazione per appassionati ed operatori del settore.

Mission: estetica e gusto per un dessert da ricordare

La pasticceria di Antonino Maresca può riassumersi come continua ricerca di armonia ed equilibrio tra estetica e gusto. Una creatività ed una tecnica uniche che ne fanno un fuoriclasse assoluto. Rispetto delle materie prime e delle tradizioni, oltre che passione e determinazione, sono i segreti del suo successo. Come un alchimista trasforma la materia, allo stesso modo Antonino crea effetti speciali per lasciare a bocca aperta chiunque provi una sua dolce creazione.

Creazioni

Tra le opere d’arte dolciaria di Antonino Maresca vi è Napul’è, il sorprendente dessert che rappresenta Napoli, raccontandone tutte le sue sfaccettature. Una composizione unica di elementi differenti: la maglia di Maradona (sfogliatella e crema di ricotta di bufala), Totò (con un babà come cappello), il sangue di San Gennaro (fragoline di bosco, lime e falso pepe in sottovuoto), il caffè napoletano (crème brûlée fatta con caramello di sambuca), gli spaghetti al pomodoro (crema di limoni, acqua di lampone e cocco croccante), la busta dell’immondizia (una bustina edibile con gelatina di nero di seppia e, all’interno, gli struffoli) sopra la quale viene posta una foglia d’oro per simboleggiare il malaffare che ruota attorno ai rifiuti. Il tutto accompagnato da articoli di giornali che raccontano i fatti incresciosi che avvengono a Napoli, cartoline che mostrano le meraviglie della città e un iPod con il quale il cliente può ascoltare la canzone Napul’è di Pino Daniele. Vuoi incontrare Antonino Maresca e apprendere i segreti della pasticceria?

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